Qualità della fissazione in pazienti affetti da disturbo depressivo maggiore e l’influenza dei farmaci antipsicotici

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Autori: Gerace E, Trabucco P, Carnevale C, Rigoni E

Scopo del lavoro
Valutare la funzione retinica e la stabilità della fissazione nel disturbo depressivo maggiore (DDM) e studiare l’influenza della terapia antipsicotica sulla qualità della fissazione utilizzando il microperimetro MP-1 (Nidek Technologies).

Metodi
Sono stati arruolati 28 pazienti con DDM (di anni 62,5±12,5 ) con acuità logMAR ≤ 0.04 e 30 soggetti sani (SS)(63.62± 14.14 anni) con acuità logMAR ≤ 0.0. Sono stati inclusi episodi singoli (296,2) e ricorrenti (296,3) di DDM in conformità con la IV edizione del Manuale diagnostico dei disturbi mentali (DSM IV). Sono stati esclusi quei pazienti con altre patologie mentali o con altri disturbi oculari diagnosticati. Sia dai pazienti con DDM che dai SS sono state acquisite la sensibilità retinica, la stabilità della fissazione, i punti di fissazione entro i 2 ed i 4 gradi e la bivariate contour ellipse area (BCEA). Tutti i pazienti affetti da DDM erano in terapia con inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI). Inoltre 12 pazienti assumevano anche antipsicotici atipici (gruppo A), 16 pazienti solo gli SSRI (gruppo B). La BCEA media (deg²) è stata normalizzata con una trasformazione logaritmica (Shapiro-Wilk test, p<0.05) ed è stata considerata la prima deviazione standard (68,2%). L’analisi statistica è stata effettuata utilizzando ANOVA con il test di Scheffe e la correlazione di Pearson.

 


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